“Chi ha paura del congedo paritario obbligatorio? La destra italiana. Proprio quella che ha affossato una nostra proposta di civiltà: cinque mesi di congedo di maternità e paternità, retribuiti al 100% per entrambi i genitori. Una misura concreta, a prima firma Schlein e sottoscritta dalle forze di opposizione, e non uno slogan, fatta per scalfire davvero il gender gap nel lavoro e costruire finalmente una cultura autentica della condivisione della cura. Una scelta capace di liberare tempo, opportunità e futuro per le donne lavoratrici. E invece no. Hanno votato contro. Oggi suonano quasi lunari le parole della ministra del Lavoro Calderone, che dice di credere nel congedo paritario. Peccato che, nei fatti, lo abbia appena affossato alla Camera. Viene da chiedersi se sia ministra a sua insaputa. La destra parla senza sosta di famiglia, di natalità, di sostegno alla genitorialità. Ma quando si tratta di passare dalle dichiarazioni alle decisioni, sceglie di voltarsi dall’altra parte. Le parole sono roboanti, la pratica di governo le smentisce. E a pagarne il prezzo sono, ancora una volta, le famiglie e soprattutto le donne”. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina.


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