(ANSA) – ROMA, 13 LUG – “Meloni è stata l’unica leader europea a schierarsi apertamente con Trump, ad andare al CPAC, a ricevere lodi da Musk. Si è presentata come la più scaltra, la ‘pontiera’. Oggi scopriamo che è solo la più servile: Trump alza le tasse doganali sulle nostre imprese e l’Italia resta sola, senza difese”. Lo dichiara Michele Fina Senatore e tesoriere nazionale del Pd. “Chiamiamo le cose con il loro nome: sono vere e proprie tasse doganali, che si sommano a un carico crescente di tasse indirette che colpiscono le famiglie italiane. Dalla sanità privata forzata all’inflazione, dal costo dei mutui all’assicurazione climatica che il governo nega. È il governo delle tasse e della povertà – aggiunge -. Secondo la Svimez, i nuovi dazi USA al 30% potrebbero causare una perdita fino a 150 mila posti di lavoro, con una riduzione dell’export italiano verso gli Stati Uniti tra il 4,3% e l’8,6%, pari a miliardi di euro di mancati ricavi e ricadute gravi sul PIL nazionale. Coldiretti stima fino a 2,3 miliardi di danni all’agroalimentare, mentre Confartigianato avverte che potrebbero essere colpite 33 mila micro e piccole imprese”. “Alla luce di queste previsioni – prosegue Fina -, chiediamo che Giorgia Meloni ‘la pontiera’ venga immediatamente a riferire in Parlamento, per illustrare in modo trasparente gli impatti potenziali delle misure annunciate dagli Stati Uniti e quali contromisure si intendano adottare. Non si può continuare a tacere mentre il nostro sistema produttivo viene colpito. È ora che la Presidente del Consiglio abbandoni la propaganda e dimostri di voler davvero difendere l’interesse nazionale”. (ANSA). 2025-07-13T15:38:00+02:00 CPP-COM ANSA per SENATO01


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