(DIRE) Roma, 27 ago. – “Sono profondamente preoccupato per quanto sta accadendo a Termoli. Le notizie recenti sullo stabilimento Stellantis confermano l’avvio di un nuovo contratto di solidarietà che interesserà l’intero sito, dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2026, per circa 2.000 addetti, con percentuali di riduzione dell’orario fino all’80% e maturazione dei ratei come nel precedente accordo. Una decisione formalizzata durante l’incontro tra azienda e organizzazioni sindacali che, da parte loro hanno ribadito come le incertezze industriali su Termoli si sommino al congelamento del progetto Gigafactory sul sito, elemento che esaspera le preoccupazioni per il futuro produttivo e occupazionale del territorio. Il nuovo contratto di solidarietà per tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori dello stabilimento è il segnale di una crisi che continua e che rischia di aggravarsi senza risposte tempestive e concrete. Ovviamente siamo di fronte anche alle prime pesanti conseguenze della politica dei dazi che l’amministrazione Trump sta imponendo all’Europa e all’Italia. In Parlamento abbiamo più volte sollevato la questione, chiedendo una strategia chiara per la transizione industriale e la salvaguardia dell’occupazione. Purtroppo assistiamo a un Governo distratto e non efficace, che lascia consumare questa vicenda nel disinteresse proprio e delle forze politiche di maggioranza. Nell’esprimere quindi piena vicinanza ai sindacati, alle lavoratrici e ai lavoratori di Termoli ribadisco che continueremo a vigilare. Non è accettabile, infatti, che la Gigafactory, che doveva essere una grande occasione di lavoro e sviluppo, nella transizione si trasformi definitivamente in una vicenda preoccupante e grave per le maestranze. Servono impegni esigibili su investimenti, tempi certi e politiche attive, a partire dal rilancio industriale del sito e sostegno all’indotto”. Così il senatore del PD Michele Fina.