“Questa notte è arrivata la notizia che non avremmo mai voluto ricevere. Marivera ci ha lasciato e con lei se ne va un pezzo della nostra storia e un punto di riferimento della comunità luchese.
Ha vissuto la vita amministrativa del paese con una tenacia straordinaria, la stessa che l’ha accompagnata dai banchi dell’opposizione al ruolo di prima sindaca donna del nostro Paese.
In queste ultime settimane ci eravamo sentiti più volte, con me e con i miei più stretti collaboratori, per esigenze legate al paese e in particolare ad un’interlocuzione con il Ministero dell’Istruzione per le problematiche legate alla scuola materna. Sentivo la sua voce più affaticata e debole ma riconoscevo la sua determinazione incrollabile e leggevo nelle lettere che mi inoltrava la competenza assoluta di sempre. Percepivo la sofferenza fisica ma al primo posto c’era la sua responsabilità verso la fascia tricolore che indossava con straordinaria disciplina ed onore. Solo nell’ultimo messaggio, “Caro Michele, io sono ancora un po’ fuori uso. Giro a Giorgio”, c’era allo stesso tempo riconoscimento della fatica ma ancora speranza.
La speranza ha accompagnato la sua lotta contro la malattia per anni, per questo non era vana e a un certo punto pensavamo potesse essere vincitrice. Invece è arrivato il giorno del grande dolore.
Alla famiglia vanno le mie più sentite condoglianze, mentre l’intera comunità oggi si stringe attorno a loro. Un pensiero particolare va anche a Giorgio Giovannone, che raccoglie il testimone amministrativo e che, insieme a tutti i consiglieri comunali, saprà guidare il Comune nelle incombenze istituzionali che li attendono.