SHOAH. FINA (PD): RICONOSCERE SEMPRE SEMI ODIO, EDUCARE GIOVANI AL RICORDO (DIRE) Roma, 27 gen. – “La Memoria come atto di impegno quotidiano perché l’abisso non si ripeta. Perché quell’abisso è sempre in agguato: serpeggia infatti, ancora oggi, il male dell’antisemitismo e dell’odio razziale, della feroce discriminazione. Anche in Europa. La Memoria della Shoah deve tradursi, allora, soprattutto nella conoscenza della Storia e delle origini di quel ‘male assoluto’ che ha segnato il Novecento: i nazionalismi e il nazifascismo, che hanno avuto nelle leggi razziali il loro volto più oscuro. E questa conoscenza della storia, che si oppone ad ogni revisionismo, deve essere atto di consapevolezza fin dai banchi di scuola, fin dalle generazioni più giovani: a loro spetta, proprio mentre scompaiono col tempo le voci della testimonianza diretta, il compito di ricordare e di costruire un futuro di libertà e di uguaglianza”. Lo afferma in una nota il senatore del Pd, Michele Fina che, oggi, a Magliano de Marsi, ha preso parte ad un incontro organizzato con le scuole. “Abbiamo posato una pietra di inciampo- prosegue Fina- perché è la ragione che inciampa nell’orrore della Shoah, ma è sempre la ragione l’antidoto più forte contro il suo ritorno in forme nuove, in forme diverse. Perché come insegna Primo Levi: “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare”. (Com/Red/ Dire)