(ANSA) – ROMA, 10 MAR – “Il fatto che il ministro Nordio non abbia sentito l’esigenza di intervenire sulle gravi dichiarazioni di Bartolozzi non stupisce. Chi tace acconsente, come si dice. Sia il ministro che la sua capo di gabinetto chiariscono, ancora una volta, la vera finalità del provvedimento, che si fa prima a definire per ciò che non è. Non è una riforma della giustizia, ma della magistratura per spaccarla e indebolirla, di fatto aprendo la strada al pm sotto il controllo dell’esecutivo. Non è una riforma per i cittadini e le cittadine e, infatti, non prevede investimenti e non interviene sui tempi del processo. Non è una modifica costituzionale, ma una vera e propria manomissione degli equilibri fra poteri dentro un piano ben definito di compressione della democrazia, affinché il potere politico sia legibus solutus. Per questo il 22 e 23 marzo è fondamentale che vinca il NO nell’interesse della Repubblica e dei cittadini”. Così in una nota il senatore del Pd Michele Fina. (ANSA).