*“*La sentenza del TAR che annulla l’esito delle elezioni comunali di Pescara dell’8 e 9 giugno 2024 fotografa una situazione di inaudita gravità. Il provvedimento pubblicato oggi certifica anomalie e violazioni sistematiche in decine di sezioni, manomissioni dei plichi, assenza di verbali e irregolarità nella tracciabilità che, nella sostanza, azzerano la credibilità democratica dell’intero voto e dei suoi risultati. Non siamo di fronte a semplici errori: si tratta di un colpo durissimo alla trasparenza delle istituzioni, senza precedenti nella storia della città su cui è indispensabile andare fino in fondo perché venga fatta completa chiarezza e si delineino tutte le responsabilità”, così il segretario regionale del PD Daniele Marinelli, con i parlamentari Luciano D’Alfonso e Michele Fina e la segretaria provinciale di Pescara Carmen Ranalli.
“Indispensabile, per rispetto della comunità e della democrazia che si faccia completa e definitiva chiarezza – ribadiscono gli esponenti del PD – . Ai cittadini e cittadine, molti dei quali sfiduciati e delusi, diciamo che oggi hanno una ragione in più per tornare a partecipare al voto per voltare questa pagina. Tocca a noi, tutti insieme, scriverne una nuova: una città non può essere amministrata sull’ombra di tali irregolarità e discredito. Pescara merita legalità, merita futuro, merita fiducia. E la politica ha il dovere di restituirglieli e dare certezze anche a quanti, eletti e non, si sono messi a servizio della città”.
“Indispensabile, per rispetto della comunità e della democrazia che si faccia completa e definitiva chiarezza – ribadiscono gli esponenti del PD – . Ai cittadini e cittadine, molti dei quali sfiduciati e delusi, diciamo che oggi hanno una ragione in più per tornare a partecipare al voto per voltare questa pagina. Tocca a noi, tutti insieme, scriverne una nuova: una città non può essere amministrata sull’ombra di tali irregolarità e discredito. Pescara merita legalità, merita futuro, merita fiducia. E la politica ha il dovere di restituirglieli e dare certezze anche a quanti, eletti e non, si sono messi a servizio della città”.

Scrivi un commento