“Il sindaco dell’Aquila e i suoi di FdI sono senza vergogna. La gestione dei migranti è una cosa seria e, dopo tre anni di governo della destra, scopriamo che non sono in grado di rendere le nostre città più sicure e, per uscire dall’imbarazzo, provano a scaricare le responsabilità ai fantasmi.”
Lo dichiara il Senatore del Partito Democratico Michele Fina, commentando le recenti dichiarazioni del sindaco dell’Aquila sulla questione dell’arrivo di decine di migranti in città, accampati presso la Prefettura.
“Evo­care regie occulte che mandano cittadini stranieri nella città dell’Aquila – prosegue Fina – è un modo di esercitare il proprio ruolo istituzionale in maniera improvvisata e irresponsabile. Un tentativo di distrarre l’opinione pubblica per coprire i propri fallimenti. Se il sindaco dell’Aquila conosce circostanze fondate per le quali ci sarebbero piani di gestione illegale dell’immigrazione, lo dica chiaramente e lo denunci alle autorità competenti. In caso contrario, dismetta i panni dell’agitatore di popolo e pensi a governare la città, soprattutto su un tema sul quale la destra si gioca la credibilità e la dignità politica.”
“Sicurezza e gestione dei migranti – aggiunge il senatore Fina – non si fanno con la propaganda, come ci stanno dimostrando le vicende di questi giorni, ma attraverso l’assegnazione di risorse adeguate alle forze dell’ordine, invece di buttare un miliardo di euro negli inutili centri albanesi, e con politiche di gestione dei flussi, coesione sociale e integrazione che vadano nella direzione del recupero e della dignità delle persone. All’Italia mancano 30.000 donne e uomini per le forze di polizia e altre 13.000 alle forze di polizia locale; con questo Governo invece non sono state assunte nemmeno le persone sufficienti a pareggiare i pensionamenti.
Pierluigi Biondi e Fratelli D’Italia dell’Aquila sono incredibilmente senza vergogna. Hanno il coraggio di parlare di sicurezza e di immigrazione illegale, facendo finta che non governino la nazione, la regione, la provincia e la città da diversi anni. E i dati parlano chiaro: la città dell’Aquila, come hanno dimostrato i dai del Viminale, è una delle poche città in cui i reati sono cresciuti con una percentuale a due cifre, cioè in Italia crescono dell’1,7% e all’Aquila dell’11,6%. Chiunque può controllare il cruscotto statistico del Ministero degli Interni e verificare che ad oggi gli sbarchi illegali sono aumentati rispetto allo scorso anno, superando le 60.000 persone mentre l’Italia è tornata ad essere un paese di emigrazione molto più che di immigrazione: lo scorso anno 160.000 giovani hanno lasciato il Paese, numero record da molti anni. Tra nascite e morti ogni anno perdiamo 250.000 italiani, visto che chi fa figli in questo paese diventa povero e siamo diventati negli anni uno dei paesi più vecchi del mondo. Le diseguaglianze aumentano, così come il costo della vita, mentre diminuiscono gli stipendi reali, esponendo milioni di persone alla terribile scelta tra indigenza e illegalità. A fronte di tutti questi fatti che Biondi e il suo Partito nascondono, non affrontano e non governano, hanno il coraggio di scaricare il barile su non meglio precisati fantasmi, se la prendono con l’opposizione e ululano al vento. Il PD dell’Aquila denuncia già da molto tempo l’aumento della criminalità: abbiamo chiesto incontri alla Prefettura e fatto appelli e richiami alla responsabilità mentre Biondi e i suoi hanno sottovalutato il fenomeno”
“Se non saranno chiarite le parole del sindaco rispetto a presunti piani di migrazione irregolare – conclude Fina – valuteremo doverosamente azioni di sindacato ispettivo presso i ministeri competenti per fare chiarezza e conoscere la portata e la fondatezza di tali dichiarazioni.”