La vicenda che riguarda gli ospedali di Pescina e Tagliacozzo e il grave ritardo nell’impiego dei fondi del PNRR è di una gravità assoluta e non può essere derubricata a semplice polemica politica. Il rischio concreto che risorse così importanti vengano perdute a causa di ritardi e inadempienze rappresenta l’ennesimo, pesantissimo danno inflitto alla Marsica, sempre più relegata al ruolo di cenerentola del governo regionale guidato da Marco Marsilio. Le denunce sollevate nei giorni scorsi dal Circolo del Partito Democratico di Tagliacozzo trovano oggi una conferma esplicita nelle dichiarazioni del capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia. Quando si afferma che la Regione si starebbe apprestando a individuare fonti di finanziamento alternative a quelle del PNRR, si ammette di fatto che quei fondi vengono ormai considerati persi. È una resa senza combattere, che certifica un fallimento politico e amministrativo di enorme portata. Questa vicenda si innesta su una situazione già difficile degli ospedali di Pescina e Tagliacozzo, negli ultimi anni al centro di un processo di depotenziamento e declassamento che li ha trasformati in semplici stabilimenti dell’ospedale di Avezzano. Della tanto sbandierata formula degli “ospedali riuniti della Marsica”, utilizzata a suo tempo per giustificare quel declassamento, non si parla più: un progetto svanito nel nulla, lasciando sul campo solo tagli, riduzioni di servizi e crescente disagio per cittadini e operatori sanitari. Con il duro colpo rappresentato dalla possibile perdita dei finanziamenti PNRR, finiscono definitivamente su un binario morto anche tutte le promesse di rafforzamento strutturale e di potenziamento dei servizi. La Marsica non può più accettare di pagare il prezzo dell’inefficienza e dell’incapacità della Regione. È necessario fare immediata chiarezza, assumersi le responsabilità politiche di quanto sta accadendo e intervenire con urgenza per evitare un danno irreversibile al diritto alla salute delle nostre comunità.


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