(AGI) – Roma, 29 apr. – “Siamo di fronte all’ennesimo ricorso improprio alla decretazione d’urgenza su materie complesse e strategiche come infrastrutture, concessioni e poteri commissariali. Non ci sono infatti i presupposti previsti dall’articolo 77 della Costituzione”. Lo dichiara il senatore del Pd Michele FINA intervenendo in Aula sul dl commissari e concessioni. Secondo FINA, “cosi’ si indebolisce il ruolo del Parlamento, l’equilibrio fra poteri dello Stato e si compromette la qualita’ stessa della produzione normativa”. Nel merito del provvedimento, il senatore evidenzia “criticita’ profonde, a partire dalla gestione delle concessioni autostradali, come dimostra il lungo caso delle A24 e A25. Anche sul tema del commissario, il rischio e’ una sovrapposizione di ruoli e responsabilita’. Non c’e” dunque alcuna semplificazione, ma solo una duplicazione che produrra’ tempi piu’ lunghi e contenziosi. E questa riflessione riguarda anche per il Ponte sullo Stretto, rispetto a cui comprimono controlli e procedure, con possibili criticita’ anche rispetto al quadro normativo europeo. Forzare i processi non accelera le opere, ma rischia di bloccarle. La verita’ e’ che questo decreto non affronta i problemi strutturali, li rinvia. Servono stabilita’ normativa, programmazione, risorse certe e chiarezza nelle responsabilita’, oltre al pieno coinvolgimento del Parlamento e discussione di merito delle concessioni, dei poteri commissariali, della sicurezza e della sostenibilita’ ambientale delle infrastrutture. Ed invece siamo alla solita norma manifesto della destra che -conclude- contestiamo nel metodo e nel merito”.

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